Cartelle esattoriali: in vista capitalizzazione degli interessi?

L’anatocismo segue come un’ombra i contribuenti italiani. Il Parlamento sta discutendo una norma che, se approvata, consentirebbe di applicare gli interessi non solo – come avviene oggi – sulle tasse non pagate delle cartelle esattoriali, ma anche sulle sanzioni pecuniarie. Il documento in questione ha un nome che non può che suonare beffardo Schema di Decreto legislativo recante misure per la semplificazione e razionalizzazione delle norme in materia di riscossione.
 
La decisione risulta incredibile, se si pensa che, a partire dal 1 gennaio 2014, la capitalizzazione degli interessi è stata bollata come pratica illegittima in quanto avversa agli interessi dei cittadini. Insomma, il Governo persegue contemporaneamente strade contrapposte, alimentando caos e confusione nell’opinione pubblica. Peraltro l’ordinamento sanzionatorio afferma in modo esplicito che le sanzioni non possono generare interessi (articolo 2, comma 3 del DLgs 472/1997).
 
Cosa cambia, in concreto? Se il documento avrà il via libera, gli interessi moratori investiranno le sanzioni, gli interessi da ritardata iscrizione a ruolo e quelli di un’eventuale rateizzazione. E si pagherà per ogni giorno di ritardo rispetto a quello di ricezione della cartella.
 

 

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