Contribuente vince ricorso contro Equitalia. Annullato debito da 80.000 euro

Chi sbaglia paga. Questa volta è toccato a Equitalia. A Olbia infatti, con sentenza definitiva, è stata cancellata una cartella esattoriale da circa 100.000 euro. E le spese processuali sono state addebitate all’Agenzia di Riscossione. A deciderlo è stata la Commissione Tributaria Provinciale, chiamata a pronunciarsi sul ricorso presentato dalla commercialista Maria Teresa Piccinnu per conto del contribuente.
 
«Noi non favoriamo l’evasione, vorremmo però che il fisco avesse un metro unico quando rivolge le pretese ai contribuenti e fosse il primo a dare l’esempio quando sbaglia. Vorremmo che l’articolo 53 della Costituzione sulla capacità contributiva fosse rispettato anche quando vengono effettuati gli accertamenti tributari. Questi, infatti, sempre più spesso sono subordinati al budget dell’Agenzia delle entrate e non alla realtà del contribuente». Così la commercialista, che con l’occasione ha ricordato la “battaglia” del Movimento 5 Stelle per l’abolizione dell’Agenzia di Riscossione. 
 
«Ad aprile dello scorso anno, durante un incontro pubblico a Olbia è stata presentata la nostra proposta di legge, che al momento non riesce a trovare attuazione. Nei comuni Cinque Stelle la prassi è diversa: non appena è possibile far decadere il contratto con Equitalia, questo non viene rinnovato. La riscossione rimane nella semplice gestione del Comune, a costi minori. Riteniamo, infatti, che i tributi e le imposte debbano essere riscossi dall'erario in maniera diretta, sollevando i cittadini da ulteriori oneri». 
 

 

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