Usura, scampa alla condanna grazie alla prescrizione

Quante volte, quando si tratta di giustizia, le cose finiscono a “tarallucci e vino”? Spesso, purtroppo, e la storia che stiamo per raccontare ne è l’esempio. E’ di questi giorni infatti la notizia di un ex funzionario di dogana di Palermo scampato all’accusa di estorsione e usura solo grazie alla prescrizione.

La prima sentenza era stata emessa ormai undici anni fa, e aveva sancito la condanna dell’uomo a sette anni di carcere. Alle parti civili, assistite dall’associazione Sos Impresa, era stato riconosciuto un risarcimento di 15.000 euro ciascuno. Tra le vittime, anche un’ex assessore, che per prima lo accusò di usura, dopo avergli dato svariate migliaia di euro in dieci anni.

La Cassazione aveva poi annullato l’assoluzione del processo di secondo grado, e il tutto era confluito nell’appello. In casa dell’imputato gli inquirenti avevano trovato titoli di credito in bianco, scritture private di compravendita di immobili già firmate dalle vittime. Infatti, le forze dell’ordine avevano ipotizzato che l’uomo concedesse i prestiti solo dopo aver avuto congrue garanzie immobiliari su cui rivalersi in caso d’insolvenza. E infatti la Sezione di misure di prevenzione del Tribunale gli aveva già confiscato beni immobiliari per milioni di euro.

 

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