Usura bancaria: Trentino vittima annunciata

L’usura punge in tutto il Paese, ma la morsa è particolarmente forte al Nord, e tra le regioni più colpite ci sono Alto Adige (di cui abbiamo scritto recentemente qui) e Trentino. Ormai consolidato lo “stratagemma” con cui gli istituti di credito “rispettano” il cosiddetto tasso soglia, ovvero mantenersi appena sotto quest’ultimo. Inevitabile pensare che si ricorra a una sorta di cartello: «com'è possibile che nessuna banca sfori nemmeno per sbaglio, il limite della percentuale d'interesse considerato tasso usurario? Si fermano un punto sotto, a volte anche meno, ma nessuna lo supera: davvero una situazione particolare». Questo il commento di Roberto de Laurentis. 

E’ possibile stilare una classifica dei “migliori” e “peggiori”? «Diciamo che pur non regalando nulla, anzi, le più virtuose restano le Casse Rurali. Gli altri sono fluttuanti e nello studio che come associazione abbiamo compiuto si alternano al vertice della graduatoria, anche in considerazione dello stato di salute della banca stessa. Peggio è messo il bilancio e più cercano di rastrellare». 

E per l’anatocismo, ormai in espansione, l’unica cosa da fare è rivolgersi a un avvocato. Si tratta infatti di «una prepotenza alla quale il singolo cliente può agire solo per vie legali, perché bonariamente pur subendo un sopruso, non ottiene nulla. Succede che gli interessi passivi siano calcolati ogni trimestre, per essere poi ricalcolati in quello successivo. Se a marzo il debito è 10 e 1 l'interesse; a giugno si parte da 11 per ricalcolare tutto, quando al contrario la base di riferimento dovrebbe essere il solo debito».

Tassi usurari, istituto di credito costretto a risarcire

Imprese stremate dalla crisi (e dalle banche)

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