Pioggia di cartelle pazze a Napoli. Ma le tasse sono già state pagate

Equitalia può essere peggio di una mina vagante. Colpisce all’improvviso, e talvolta in modo del tutto ingiustificato. L’ultimo episodio di mala burocrazia, in ordine di tempo, arriva da Boscoreale (Napoli). I residenti del Comune sono infatti stati “investiti” da una pioggia di cartelle esattoriali relative alla Tassa sui rifiuti soldi urbani del biennio 2010-2012.
 
Gli importi, che in alcuni casi sfiorano i 3.000 euro comprensivi di mora, scaturirebbero però da imposte già versate. Peraltro, i contribuenti lamentano il fatto che le cartelle esattoriali sono state un vero e proprio fulmine a ciel sereno, in quanto non precedute da alcuna comunicazione. Nessuno, infatti, avrebbe in passato preteso pagamenti relativi alle pertinenze. «Si fanno vivi solo ora, per giunta equiparando i garage alla prima casa». Paradossale, per esempio, che Equitalia abbia scritto a un cittadino che abita in condominio richiedendogli il pagamento della Tarsu di un garage in comproprietà con altre tre persone. 
 
A tutto questo si somma l’oggettiva insufficienza delle risorse messe in campo dal Comune per far fronte a tale emergenza fiscale. L’ufficio deputato a smistare le richieste dei cittadini è infatti aperto un solo giorno a settimana. 
 

 

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