Non paghi la mensa scolastica? Ti becchi la cartella, anche se sei povero

Tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare. Soprattutto quando si tratta di diritti. La Costituzione riconosce ai cittadini quello all’istruzione, ma nella pratica troppe volte viene disatteso. Così, nei giorni scorsi tre famiglie di Firenze si sono viste recapitare alcune cartelle esattoriali per non aver versato la retta della mensa scolastica dei loro figli. All’origine dei fatti, la precaria situazione economica in cui questi nuclei si trovano: basti pensare che vivono in case occupate.
 
«Il problema è che nel Comune di Firenze praticamente non esiste una fascia minima di esenzione dal pagamento della refezione e dei servizi extrascolastici». A fare il punto della situazione è Luca Toscano (Movimento di lotta per la casa). «Le famiglie in difficoltà però, se devono scegliere, preferiscono comprare i libri di scuola invece di pagare la mensa».
 
Peraltro, vivere in immobili occupati significa non avere la residenza, il che implica, a cascata, tutta una serie di conseguenze. «Tra cui l’impossibilità di iscriversi a scuola. Le famiglie devono litigare con i presidi e alla fine qualcuno accetta. Però la scuola può trovarsi anche molto lontano da dove i bambini abitano».
 
 

 

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