Equitalia, i funzionari erano illegittimi. Che succede alle cartelle ricevute dai contribuenti?

La Corte Costituzionale ha deciso. Sono state dichiarate nulle le nomine di circa 700 dirigenti scelti senza preventivo concorso pubblico.
Che succede, a questo punto, alle cartelle che hanno sottoscritto? Il costituzionalista Enzo Cheli frena gli entusiasmi di chi sperava di non doverle pagare. Infatti, sottolinea, la sentenza non è retroattiva, in virtù del principio di conservazione degli atti della Pubblica Amministrazione. 
 
«Decaduti i dirigenti, non è detto che accada lo stesso agli avvisi di pagamento»
La Consulta «ha determinato l’annullamento del decreto che ha consentito le nomine extra concorso, ma non ha come conseguenza la nullità degli atti compiuti da questi funzionari», spiega. Perciò, avverte, le cartelle potranno essere contestate solo per vizi specifici.
 
L’inesistenza di un atto è un grave vizio. Impugnazione possibile sempre e comunque
D’altra parte, come ricorda Angelo Greco in un approfondimento pubblicato su La Legge per Tutti, la giurisprudenza definisce inesistente l’atto firmato da un soggetto privo di poteri. In tal caso si può procedere alla contestazione in ogni stato e grado di giudizio e anche d’ufficio. 
Perciò, ferma restando la dovuta prudenza, chi volesse ricorrere contro Equitalia, può consultare la bozza di eccezione disponibile sul sito La Legge per Tutti.
 

 

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