Debiti con Equitalia a rischio annullamento per nomine illegittime

Fiato sospeso per i contribuenti. È attesa in questi giorni la sentenza della Corte Costituzionale su migliaia di cartelle esattoriali. Si tratta di quelle firmate da funzionari passati a ruolo dirigenziale senza pubblico concorso, come invece la Costituzione prevede.
La vicenda ebbe inizio tre anni fa, quando 767 funzionari (su un totale di 1.143) furono promossi “d’urgenza” per insufficienza di personale. Il TAR del Lazio e la Commissione Tributaria si opposero al provvedimento, e il Governo intervenne con un decreto, dando via libera all’Agenzia delle Entrate
 
Che succede se le cartelle saranno invalidate?
L’avvocato Angelo Greco, in un articolo pubblicato nel sito La Legge per Tutti, spiega che, in tal caso, il contribuente può chiedere al giudice di annullare il pagamento. L’opzione vale anche per chi ha già pattuito la rateazione.
In entrambi i casi però, è necessario verificare preventivamente che la cartella provenga dall’Agenzia delle Entrate e non da altri enti pubblici. Inoltre, a sottoscriverla deve essere stato uno dei dirigenti designati nel 2012. Ad oggi comunque non sono stati resi noti i loro nomi. Perciò, l’unico modo per superare questo “scoglio”, prosegue l’avvocato Greco, è inoltrare richiesta di accesso agli atti. Solo così, infatti, si può ricostruire la carriera di chi ha firmato la cartella.
 

 

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