Case (s)vendute all'asta, quando è "ordinaria amministrazione"

Perdere la casa perché la giustizia non fa il suo dovere. Incredibile, ma vero. Oggi raccontiamo due storie, diverse e complementari, accadute in provincia di Ragusa.
 
«Volete vendere la mia casa all’asta? Allora il Comune deve trovare un’altra sistemazione per me e la mia famiglia». Così l’imprenditore agricolo Angelo Pacetto. Dopo esser finito in mezzo alla strada con la moglie e un figlio minorenne, l’uomo ha scelto un modo insolito ma efficace di protestare. Ha piazzato il divano del soggiorno davanti al municipio di Scicli. Le vendite giudiziarie nella provincia siciliana sono un vero e proprio business: nei prossimi due mesi saranno infatti circa 1.000.
 
L’aguzzino chiede la vendita giudiziaria della casa delle sue vittime
Invece, a Modica una coppia, B.R. e G.S., si è costituita parte civile contro due persone, P.F. e P.S., accusate di aver praticato tassi usurari. L’amara ironia della sorte sta nel fatto che B.R. e G.S. si erano rivolti loro per evitare di perdere la casa, finita comunque all’asta.
 
P.F. e P.S. avevano prestato alla coppia 12.000 euro, che, secondo l’accusa, applicando un tasso del 1.200%, sarebbero diventati più del doppio. Gli assegni emessi da B.R. e G.S. non coprivano però l’intera cifra. Così uno dei due imputati ha intrapreso un’azione per ottenere la vendita della casa recuperando la somma ritenuta dovuta.
 

 

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