Cartelle esattoriali notificate via PEC: quando sono nulle?

Non sempre tecnologia è sinonimo di infallibilità, soprattutto quando si parla di burocrazia. Così, in questo giorni la Commissione Tributaria di Grosseto si è pronunciata a proposito delle cartelle esattoriali notificate via PEC. La sentenza ha stabilito che queste sono valide solo se uguali all’originale inviato per posta. In caso contrario, sono nulle.
 
A chi spetta dimostrare che il contenuto delle due comunicazioni è lo stesso? A Equitalia, che è tenuta a fornire tutti i documenti utili all’accertamento.
 
Inoltre, la cartella telematica deve essere conforme ai dettami del Ministero dell’Economia. È quindi necessario che sia redatta secondo lo stesso schema che sarebbe stato utilizzato nella versione cartacea.
 

 

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