Cartelle esattoriali: a maggio scende il tasso di mora

Scade il tasso di moraScade_il_tasso_di_mora

La montagna ha partorito il topolino, è proprio il caso di dirlo
Il 30 aprile scorso, infatti, l’Agenzia delle Entrate ha deciso la riduzione degli interessi di mora sulle cartelle esattoriali.
 
Il provvedimento li abbassa di 0,26 punti (da 5,14% a 4,88% in ragione annuale) a partire dal 15 maggio.
 
A fissare l’esigua aliquota è stata Banca d’Italia, a seguito del report sui tassi bancari attivi, da cui è emersa una lieve discesa.
 

Interessi di mora: come calcolarli?

C’è molta confusione sull’argomento, perciò occorre far chiarezza. 
 
Questi decorrono non dal 61esimo giorno successivo alla data di notifica del debito, ma dalla data in cui è avvenuta la ricezione della cartella a quella in cui viene effettuato il pagamento, applicando il tasso di interesse previsto. Per semplificare, la formula con cui ricavarli è:
 
imposta iscritta a ruolo * giorni (dalla data di notifica alla data di pagamento) * tasso d’interesse/36500
 
Perciò, se il debito ammonta a 10.000 euro, è stato notificato il 16 maggio e pagato dopo 100 giorni, gli interessi di mora sono 133,70 euro.

Che succede in caso di ritardata iscrizione a ruolo?

Gli interessi rimangono confermati al 4%. Per chi intende beneficiare della rateizzazione, invece, sono al 4,5% (debito erariale) o al 6,05% (debito previdenziale).
 
LA VARIAZIONE TEMPORALE DEL TASSO DEGLI INTERESSI DI MORA
dal 15.5.2015 4,88%
dal 1.5.2014 5,14%
dal 1.5.2013 5,2233%
dal 1.10.2012 4,5504%
dal 1.10.2011 5,0243%
dal 1.10.2010 5,7567%
dal 1.10.2009 6,8358%
dal 1.1.1999 8,4%
 
 
 
 
da redazione