Banche, ecco perché fidarsi è bene, non fidarsi è meglio

Banche, tasse da usura ecco perchè non fidarsi Tassi_Usurai

Gli istituti di credito hanno ormai esteso la loro influenza ben oltre i confini della finanza.  Si tratta di una constatazione, e non, come a lungo hanno voluto farci credere, di una sorta di autosuggestione dei timorosi consumatori.

Il rapporto tra cittadini e istituti di credito è assolutamente sbilanciato a favore di questi ultimi, sin dalle fasi iniziali. Basti pensare alla quantità di moduli, proposti unilateralmente dai secondi e zeppi di clausole, obblighi e doveri, che è necessario sottoscrivere. 

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Il più delle volte i malcapitati clienti si accorgono di quanto siano stringenti le condizioni accettate solo nel momento in cui diventano morosi.

D’altra parte, la trattativa tra le parti dovrebbe essere libera, e quindi frutto di negoziazione. Peccato che però, nei fatti, il processo sia bloccato e blindato

Come scrive  Marcello Adriano Mazzola, «esiste un cartello occulto che rende le proposte delle banche assai simili, differenziandosi un poco quanto agli interessi attivi, ma assai meno quanto ai costi dei conti correnti e degli interessi passivi».

Senza contare che la maggior parte degli istituti controllano miliardi di crediti-debiti insolvibili frutto della bolla immobiliare. Eppure, incredibilmente, hanno superato, tranne alcuni, lo stress test della Banca Centrale Europea.

Fortunatamente però, «le condotte illecite e contrattualmente sleali delle banche in questi anni stanno emergendo, grazie a consumatori e avvocati tenaci e combattivi», prosegue Marcello Adriano Mazzola

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«È, dunque, emersa la piaga comune dei contratti (conto corrente, fido, mutuo, etc.) gravati da usura contrattuale (cioè gli interessi usurari) – in quanto la somma degli interessi corrispettivi e di quelli moratori è superiore al tasso soglia calcolato trimestralmente dalla Banca d’Italia – così come certificato da perizie contabili».

Inoltre, nonostante una serie di sentenze abbia sancito che, per calcolare il tasso applicato a mutui e prestiti sia necessario sommare tutte le voci, mora compresa, a un certo punto è emersa «una giurisprudenza contraria, che intende dare una diversa lettura e curiosamente sta trovando il suo apice nelle principali città (Milano, Roma, Napoli, Torino) che ha la maggiore concentrazione di banche. Giurisprudenza che inizia a riattribuire poteri normativi impropri alla Banca d’Italia».

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Da redazione 

 

 


 
 

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